Le Leggi della UX

Un interessante lavoro di Jon Yablonski, Interaction Designer a Vectorform, raccoglie una serie di principi e massime utili ai designer che lavorano alla creazione di interfacce utente. La prima volta che sono stato sul sito in questione le Leggi della UX erano 12, mentre ora sono arrivate a 17, segno che il lavoro è in continuo aggiornamento.

Di recente ho pubblicato su Linkedin una serie di brevi post con la traduzione in italiano delle 17 leggi e relativo link al progetto principale, che non solo è interessante dal punto di vista del contenuto, ma offre anche un buon esempio di UI moderna e funzionale.

Qui di seguito voglio ricordare i titoli delle 17 leggi:

La Soglia di Doherty - 1a Legge della UX

La produttività aumenta quando un computer e i suoi utenti interagiscono con un ritmo che assicura che nessuno dei due debba attendere l’altro.

La Legge di Fitts - 2a Legge della UX

Il tempo per acquisire un bersaglio è una funzione della distanza e della dimensione del bersaglio.

La Legge di Hicks - 3a Legge della UX

Il tempo necessario a prendere una decisione aumenta con il numero e la complessità delle scelte.

La Legge di Jakob - 4a Legge della UX

Gli utenti trascorrono la maggior parte del loro tempo sui siti degli altri. Ciò significa che gli utenti preferiscono che il tuo sito funzioni allo stesso modo degli altri siti che già conoscono.

La Legge della Regione Comune - 5a Legge della UX

Gli elementi tendono ad essere percepiti in gruppi se condividono un’area con un confine ben definito.

La Legge della Pregnanza - 6a Legge della UX

Le persone percepiranno e interpreteranno le figure ambigue o complesse nella forma più semplice possibile, perché è l’interpretazione che richiede il minimo sforzo cognitivo.

La Legge della Prossimità - 7a Legge della UX

Gli oggetti vicini o prossimi l’uno all’altro tendono ad essere raggruppati insieme.

La Legge della Somiglianza - 8a Legge della UX

L’occhio umano tende a percepire elementi simili in una figura come un’immagine, una forma o un gruppo unico, anche se questi elementi sono separati.

Legge della Connettività Uniforme - 9a Legge della UX

Elementi visivamente connessi sono percepiti come più correlati di elementi senza nessuna connessione.

Legge di Miller - 10a Legge della UX

Mediamente una persona può conservare solo 7 (più o meno 2) elementi nella memoria di lavoro.

Il Rasoio di Occam - 11a Legge della UX

Tra ipotesi concorrenti che spiegano ugualmente bene un fatto, dovrebbe essere selezionata quella con il minor numero di ipotesi.

Il Principio di Pareto - 12a Legge della UX

Per molti eventi, circa l’80% degli effetti proviene dal 20% delle cause.

Legge di Parkinson - 13a Legge della UX

L’inflazione di qualsiasi attività crescerà fino ad occupare tutto il tempo disponibile.

Effetto della Posizione in Serie - 14a Legge della UX

L’utente è propenso a ricordare meglio il primo e l’ultimo elemento di una serie.

Legge di Tesler - 15a Legge della UX

Per ogni sistema esiste un certo livello di complessità che non può essere ridotto.

L’Effetto di Von Restorff - 16a Legge della UX

Quando sono presenti più oggetti simili, è più probabile che venga ricordato quello che differisce maggiormente.

L’Effetto di Zeigarnik - 17a Legge della UX

Le persone ricordano più facilmente attività incomplete o interrotte, rispetto a quelle completate.